Chi non ha mai sognato piatti veloci da cucinare, buoni e anche sani? Gusto, benessere e rapidità di preparazione possono sembrare, in apparenza, molto difficili da trovare tutti insieme in cucina. Ma è proprio in quest’ottica che la cottura a pressione si distingue rispetto agli altri metodi, diventando così una grande alleata ai fornelli.

Cos’è la cottura a pressione

Se ti è mai capitato di preparare un piatto di pasta durante una vacanza in montagna, avrai di certo notato che l’acqua inizia a sobbollire molto prima che a bassa quota: ciò accade perché il punto di ebollizione è fortemente influenzato dalla pressione atmosferica. Questo è uno dei dettagli più importanti per la cottura degli alimenti: non basta infatti aumentare la fiamma per ridurre i tempi di cottura, perché quello che fa davvero la differenza è il livello di pressione.

Maggiore l’altitudine, minore la pressione atmosferica e, di conseguenza, anche il punto di ebollizione.

In una situazione del genere l’acqua inizia a evaporare molto presto, aumentando così il rischio di seccare troppo i cibi: essi tenderanno a perdere con facilità la loro umidità, obbligandoti ad aggiungere acqua di continuo e allungando, di conseguenza, i tempi di cottura.

Cucinare con la pentola a pressione sfrutta proprio questo principio: l’aumento della pressione porta l’acqua a bollire a temperature più elevate, mantenendo i cibi umidi e il calore costante. L’origine di questo straordinario metodo di preparazione dei cibi risale al 1679 e al genio dell’inventore francese Denis Papin; tuttavia fu solo a partire dalla seconda guerra mondiale che la pentola a pressione iniziò a farsi largo tra le famiglie, fino a diventare al giorno d’oggi una delle soluzioni preferite per la cottura degli alimenti.

Pro e contro: vantaggi e svantaggi della cottura a pressione

  1.    Vantaggi

Abbiamo già visto insieme perché questo metodo velocizzi così tanto la cottura, a volte dimezzando persino i tempi rispetto alle pentole tradizionali. La velocità di preparazione è già di per sé un primo vantaggio, che si traduce anche in una riduzione dei consumi energetici: avrai bisogno di meno acqua, meno tempo…ma anche di meno gas o corrente elettrica!

Un terzo vantaggio riguarda i principi nutritivi degli alimenti cotti a pressione. A differenza di atri metodi, infatti, questa cottura preserva maggiormente non soltanto i sapori, ma anche le vitamine, i minerali e tutti gli elementi naturali che fanno bene alla nostra salute.

E che dire poi della praticità? Le pentole a pressione sono facili da pulire e, tra l’altro, ti risparmieranno tutte quelle macchie e schizzi sul piano cottura, uno degli effetti collaterali più tipici dei modelli tradizionali.

  1.    Svantaggi

Se proprio dovessi trovare un punto a sfavore della pentola a pressione, potrei dirti che l’unico svantaggio consiste nel non poter aprire il coperchio in fase di cottura per controllare che sia tutto a posto.

È anche vero, però, che questi modelli sono pensati proprio per risparmiarti il disturbo di “stare dietro ai fornelli”: ti basterà rispettare le quantità d’acqua necessarie e le modalità di cottura suggerite per avere la certezza che le tue ricette siano sempre cotte a puntino. Le proposte più avanzate come, ad esempio, la pentola a pressione Bravissima di Lagostina, vengono vendute insieme a un pratico misurino e a un piccolo manuale d’uso, grazie ai quali saprai sempre come preparare al meglio i tuoi manicaretti.

Fai in modo di scegliere con cura la dimensione più adatta alle tue necessità: per una o due persone è sufficiente una capienza di 3-5 litri, mentre per le famiglie consiglio di scegliere una pentola da 8 oppure da 12 litri. Che tu abbia una cucina a gas, a induzione, elettrica o in vetroceramica, ti basterà individuare il giusto modello e non dovrai preoccuparti di nulla.

Come cuocere in totale sicurezza con la pentola a pressione

Nonostante sia ormai diventata di uso comune, qualcuno ancora si domanda se la pentola a pressione sia davvero sicura; in passato, infatti, era piuttosto diffuso il timore che potesse esplodere come una bomba. Questo pericolo in realtà non esiste più da tempo, grazie ai requisiti di sicurezza imposti dalla normativa UNI EN 12778, alla quale le case produttrici sono tenute a sottostare.

Esistono tutta una serie di componenti e dettagli tecnici che contribuiscono a rendere sicura una pentola a pressione. Scopriamoli insieme:

  • Valvola di esercizio. Una volta che la camera si è riempita di vapore, quello in eccesso viene rilasciato in maniera graduale. In questo modo la temperatura e la pressione rimarranno sempre costante, garantendo una cottura rapida e omogenea.
  • Sistema di blocco. Quando la pressione interna raggiunge il suo massimo livello, il vapore spinge il perno di sicurezza verso l’alto, in modo da bloccare la rimozione del coperchio, volontaria o accidentale che sia. Sarà possibile aprire la pentola solo quando l’alta pressione interna sarà stata dissipata.
  • Valvola di sicurezza. Questo dispositivo assicura un’ulteriore protezione contro il vapore in eccesso, qualora la prima valvola non bastasse o dovesse subire un malfunzionamento.

Affinché l’intero meccanismo funzioni alla perfezione è sufficiente attenersi alle istruzioni presenti nel manuale d’uso, e tenere a mente alcuni piccoli accorgimenti:

-       non accendere il fuoco prima di aver inserito il giusto quantitativo di acqua e alimenti;

-       non introdurre nient’altro che acqua e cibi privi di qualsiasi rivestimento (pellicole, buste o barattoli);

-       non riempire la pentola a pressione per più di tre quarti della sua capienza (o comunque fino al livello indicato dalla tacca apposita, incisa all’interno);

-       conta i minuti di cottura dal momento in cui la valvola inizia a “fischiare”;

-       lava con cura tutti i componenti, e verifica sempre che le valvole siano libere da qualsiasi residuo.

Come si usa la pentola a pressione?

Il funzionamento è davvero molto semplice: ti basterà aggiungere il giusto quantitativo di acqua insieme agli alimenti che desideri cuocere, chiudere ermeticamente il coperchio e mettere sul fuoco a fiamma vivace. Quando la valvola emetterà il classico fischio, potrai abbassare il fuoco e iniziare a calcolare il tempo di cottura.

Una volta spenta la fiamma ti basterà sollevare la valvola per permettere la fuoriuscita del vapore. Dopo qualche minuto il perno di sicurezza si abbasserà, consentendoti l’apertura del coperchio senza alcun pericolo.

Quali sono i tempi di cottura?

Questa è l’unico aspetto che richiede una certa precisione durante la preparazione delle tue ricette, così da evitare che i cibi rimangano crudi o si scuociano troppo. A seguire trovi una pratica tabella con i principali tempi di cottura consigliati; come vedi sono tutte preparazioni molto veloci, che miglioreranno tantissimo il tuo rapporto con i fornelli senza mai rinunciare a gusto e benessere.

 

ALIMENTO

QUANTITÀ

TEMPI DI COTTURA

PESCE E CARNE

Pollo

1 kg

20-25 minuti

Anatra

1,5 kg

25-30 minuti

Trancio di pesce

0,6 kg

6 minuti

Cosciotto d’agnello

1,3 kg

18-25 minuti

Arrosto di maiale

1 kg

25-30 minuti

Arrosto di manzo

1 kg

8-12 minuti

Arrosto di vitello

1 kg

20-25 minuti

VERDURE

Carciofi interi

1 kg

15-18 minuti

Asparagi freschi

1 kg

5 minuti

Melanzane / Zucchine a fette

1 kg

4 minuti

Barbabietole a fette

1 kg

20-30 minuti

Coste

1 kg

9 minuti

Broccoli

1 kg

4 minuti

Carote a fette

1 kg

5-7 minuti

Funghi a fette / Pomodori

1 kg

3 minuti

Cavolo a pezzi / Cavolfiore

1 kg

4 minuti

Spinaci freschi

1 kg

5 minuti

Peperoni a metà / Zucca a pezzi

1 kg

7 minuti

Patate a pezzi

1 kg

8-10 minuti

LEGUMI

Fagioli secchi

0,3 kg

38 minuti

Fagioli freschi

0,3 kg

22 minuti

Fagiolini

0,3 kg

8 minuti

Piselli

0,3 kg

3 minuti

Lenticchie

0,3 kg

15 minuti

Queste sono le indicazioni ufficiali consigliate da Lagostina, azienda italiana da sempre all’avanguardia nella realizzazione di utensili per la cucina e, in particolare, di pentole a pressione. Ti basterà fare un po’ di pratica iniziale e seguire i consigli della casa produttrice per scoprire, in poche e semplici mosse, quanto possa diventare semplice e veloce preparare piatti gustosissimi.

Differenze rispetto alla Crock-pot (o slow cooker)

Abbiamo già visto i tanti vantaggi rispetto ai metodi di cottura più tradizionali: grande rapidità, nessun bisogno di controllare la preparazione e, in generale, una maggiore morbidezza degli alimenti. Certo, le pentole a pressione hanno un costo leggermente superiore, ma recupererai in fretta la differenza di prezzo riducendo i consumi energetici.

Un’ulteriore alternativa è quella delle slow cooker, dette anche crock-pot per via della più famosa azienda americana che le produce. Come suggerisce il loro nome, esse cuociono molto lentamente: in questo modo la preparazione dei cibi prosegue anche quando non sei a casa, permettendoti così di trovare tutto pronto al tuo ritorno. Sebbene possano apparire molto pratiche (chi non vorrebbe rientrare dal lavoro e trovarsi un buon piatto fumante in attesa?), i vantaggi di una pentola a pressione restano comunque irraggiungibili. Niente fatica, cibi pronti in pochissimo tempo e tutta la morbidezza e il gusto di un piatto sano, saporito e facile da preparare. Provare per credere!