Oggi vorremmo parlarti di una sostanza dal nome strano.

Si chiama sulforafano e anche se sembra qualcosa di sconosciuto, il nostro corpo lo conosce bene, perché lo mangiamo con una particolare categoria di vegetali.

Il sulforafano è una molecola antitumorale che troviamo facilmente sulle nostre tavole e, se ancora non c’è, sono certa che alla fine di questo articolo, ci sarà.

Ma non fa “solo” questo. Ecco tutte le sue proprietà:

stimola la disintossicazione del fegato

rende le nostre cellule più reattive all’attacco di sostanze dannose (compresa la diossina)

può bloccare le metastasi

aumenta l’attività antiossidante del sangue

aiuta la diminuzione del colesterolo LDL e l'aumento di quello HDL

può proteggere il cervello e la vista,

può ridurre l’infiammazione dei seni nasali nelle allergie

aiuta a tenere sotto controllo il diabete di tipo due

migliora alcuni aspetti dovuti dell’autismo.

Ora che sappiamo tutti i benefici che possiamo ottenere, la domanda sorge spontanea: dove possiamo trovare il sulforafano?

Questa molecola è presente nelle crucifere come broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles e si ottiene solo attraverso una specifica, ma semplice, reazione chimica.

Probabilmente ti starai chiedendo se ci vuole una laurea per sfruttare a pieno le proprietà dei broccoli e degli altri cavolacei.

Assolutamente no! E’ molto semplice trarre enormi vantaggi dalla preparazione e dall’assunzione costante di queste verdure.

Il sulforafano si forma quando tagliamo i broccoli - per fare un esempio di una delle verdure che lo contengono - e due particolari molecole entrano in contatto tra di loro.

Tutto quello che dobbiamo fare, per sfruttare a pieno questa reazione,  è tagliare i broccoli a pezzettini e aspettare prima di cucinarli. Aspettare prima di metterli sul fuoco serve perchè, mentre il sulforafano non patisce il calore, l’enzima indispensabile per la sua formazione sì.

Ci vogliono circa 40 minuti di attesa, ma se, per caso, non hai questo tempo (anche se credo che, pianificando la preparazione, sarà più facile trovarlo) oppure stai usando dei prodotti surgelati, che essendo scottati non possiedono più l’enzima, ci sono comunque degli escamotage per non rinunciare a tanta meraviglia!

Puoi aggiungere semi di sesamo in polvere (meglio se polverizzati da te).

La senape è un crucifera e contiene l’enzima che permette la formazione del sulforafano. Come la senape anche il daikon, i ravanelli, il cren e il wasabi possono farci raggiungere il nostro scopo. Oppure puoi aggiungere alla verdura che hai cotto, un po’ di cavolo rosso crudo ( o qualunque altra verdura cruda appartenente alla famiglia).

Un cucchiaio di cren è ricchissimo di tali sostanze ed è sufficiente, per chi è abbastanza “duro” da riuscire a mangiarlo.

Se invece usi i broccoli che hai congelato tu, da crudi - abbiamo visto come congelare, in un altro articolo - puoi considerarli come se fossero freschi.

Queste verdure meravigliose contengono i composti necessari al mantenimento delle difese intestinali. L’intestino, ricordiamo, è il nostro secondo cervello e una parte importante del nostro sistema immunitario. Cerchiamo di prendercene cura con attenzione.

Inoltre, meno di una porzione al giorno di crucifere riduce di oltre la metà il rischio di progressione del tumore alla prostata.

Se fossero farmaci non ce li lasceremmo scappare. Ma siamo ancora più fortunati, perché sono cibi, per giunta buoni e sani.

Ricordiamocene quando facciamo la spesa!

E ora, due domande per te, ora che sai quanto sono benefici, li inserirai in abbondanza nella tua dieta? Hai delle ricette preferite nelle quali li gusti abitualmente e che vuoi condividere con noi?